Dove Siamo

Per raggiungerci in aereo:
  • Atterrando all'aeroporto "Falcone Borsellino" di Palermo
  • Percorrere l'autostrada in direzione Palermo e poi in direzione Messina (A20) fino all'uscita Cefalù
  • Atterrando all'aeroporto "Fontana Rossa" di Catania
  • Percorrere l'autostrada (A19) in direzione Palermo fino all'uscita di Buonfornello quindi imboccare l'autostrada (A20) in direzione Messina fino all'uscita Cefalù
Per raggiungerci in nave:
  • Fino al porto di Palermo, poi l'autostrada A20 in direzione Messina fino all'uscita Cefalù
Per raggiungerci in auto:
  • Da Palermo percorrere l'autostrada A20 in direzione Messina fino a Cefalù
  • Da Messina percorrere l'autostrada A20 in direzione Palermo fino a Cefalù

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Cefalù: Cenni

Situata sulla costa settentrionale dell'isola siciliana, ad una estremità del golfo di Termini Imerese, Cefalù si trova a circa 50 km da Palermo, sull'autostrada Palermo-Messina.
La città è sovrastata da un'altura di 270 m., dal particolare profilo a forma di testa, che cade a picco sul mare, mentre sul versante interno si apre sull'agglomerato urbano, scendendo gradualmente in un declivio erboso.

Cefalù è una piccola città di mare, di appena 14.000 abitati, con un pittoresco porticciolo dal quale si osserva il caratteristico fronte a mare della città murata, con gli archi che fanno da ricovero alle barche.

Il clima, tipicamente mediterraneo, gode di estati asciutte e calde, mitigate dalla ventilazione, ed inverni miti e moderatamente piovosi. Situata all'interno del Parco delle Madonie, Cefalù dista pochissimo dalle sua più nota località montana (Piano Battaglia 1600 metri slm), dal Parco di Himera, da Halesa e la Fiumara d’arte, dal Parco dei Nebrodi, mentre a media distanza è possibile visitare ad ovest Bagheria con le sue splendide ville, Solunto, il capoluogo Palermo, Monreale con il suo splendido duomo, ad est Tindari con il suo santuario e l’anfiteatro greco, le isole Eolie patrimonio dell’Unesco.

Da visitare in città il suo centro storico di impianto medievale, la cattedrale del re normanno Ruggero II (1131 d.C.), il lavatoio medievale alimentato da un fiume sotterraneo, il museo “Mandralisca” che conserva il famoso dipinto dell’Ignoto marinaio di Antonello da Messina e numerosi reperti archeologici, il parco della Rocca dove esistono resti preistorici come la costruzione megalitica denominata “Tempio di Diana” ed infine le sue numerose chiese e palazzi testimonianza di un passato nobiliare.
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